I firmatari

I PRIMI FIRMATARI

  • Alessandra Naldi, Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Milano
  • Antonella Calcaterra, referente carcere della Camera Penale di Milano “Gian Domenico Pisapia”
  • Don Virginio Colmegna, presidente Fondazione Casa della carità “Angelo Abriani”
  • Lamberto Bertolè, presidente della Sottocommissione Carceri del Comune di Milano
  • Mirko Mazzali, presidente della Commissione Sicurezza e Coesione sociale, Polizia Locale, Protezione civile e Volontariato del Comune di Milano
  • Corrado Mandreoli, portavoce Osservatorio Carcere e territorio Milano
  • Paolo Oddi, ASGI Lombardia
  • Alberto Guariso, Avvocati per Niente
  • Livio Neri, ASGI Lombardia
  • Adolfo Ceretti, Università degli Studi di Milano Bicocca
  • Francesco Maisto, presidente del Tribunale di Sorveglianza di Bologna
  • Don Roberto Davanzo, direttore Caritas Ambrosiana
  • Silvia Buzzelli, Università degli studi di Milano Bicocca

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TUTTE LE FIRME

[Per motivi tecnici, l’elenco dei firmatari verrà aggiornato quotidianamente, pertanto ciascuna firma non verrà visualizzata immediatamente]

  1. Umberto Veronesi, Istituto Europeo Oncologia, Milano
  2. Ferruccio Capelli, Direttore Casa della Cultura, Milano, “Una battaglia di civiltà”
  3. Luigino Bruni, Roma, “Grazie Don Virginio per questa importantissima battaglia di civiltà. Sono con te, insieme a tutti gli amanti della giustizia e dell’uomo”
  4. Barbara Campagna, Coordinatrice egionale FPCGIL, Milano, “La nostra società potrà definirsi evoluta e democratica solo quando avrà creato un carcere aperto e trasparente, sociale e socializzante, luogo di crescita e di lavoro per quanti lo frequentano. L’incremento delle misure alternative, e del personale utile al loro sviluppo, è elemento essenziale per un progetto così organizzato”
  5. Lucia Castellano, Milano, “Ho lottato 20 anni per restituire dignità alle carceri italiane. Spero che nel giro di poco tempo l’esempio di Bollate smetta di essere un “modello” e diventi la “regola” nella gestione dei nostri istituti di pena.”
  6. Emanuele Patti, portavoce Terzo Settore di Milano, Milano
  7. Sergio Escobar, Direttore Teatro Piccolo di Milano
  8. ASSOCIAZIONE GRAAL ITALIA, Milano
  9. Manuela Deorsola, Ufficio di Presidenza Unione Camere Penali Italiane, Torino
  10. Carmela Parziale, Componente Giunta Unione Camere Penali Italiane, Venezia
  11. Francesco De Mincis, Componente Giunta Unione Camere Penali Italiane, Fermo
  12. Renzo Inghilleri, Componente Giunta Unione Camere Penali Italiane, Novara
  13. Valerio Spigarelli, Presidente Unione Camere Penali Italiane; Roma
  14. Vinicio Nardo, Segretario Unione Camere Penali Italiane, Milano
  15. Giuseppe Conti, Vicepresidente Unione Camere Penali Italiane, Sassari
  16. Matilde Brockhaus, Milano
  17. Basilio Rizzo, Milano
  18. Armando Zeni, Milano
  19. Alessandro Pedrotti, Bolzano
  20. Martina Tombari, Fondazione Casa della carità, Milano
  21. Paolo Riva, Fondazione Casa della carità, Milano
  22. Paola Bocci, Milano ” il diritto alla propria dignità  vale sempre, ovunque e per tutti”.
  23. Argentina Bossi
  24. Maria Cristina, Milano
  25. Tomaso Pisapia, avvocato, Milano
  26. Laura Fazzini, Milano
  27. Zita Dazzi, Milano
  28. Claudia Polli, CeAS
  29. Maria Grazia Guida, Milano
  30. Luca Secco, Milano “condivido tutto”
  31. Sergio Segio
  32. Massimo Bricocoli, Milano
  33. Ines Patrizia Quartieri, Milano
  34. Giorgio, Milano
  35. Paolo Tartaglione, Milano
  36. Marco Trinchieri, Milano
  37. Tommaso Aimo, Milano
  38. Giuseppe, Lecce
  39. Ottavio Moffa, Milano “Dopo molti anni di costante e quotidiana presenza nelle carceri con gli ultimi Ekotonos continua il lavoro, iniziato dai padri fondatori, sulla dignità e i diritti delle persone ristrette”.
  40. Licia Roselli, Milano
  41. Silvia Gardino, Milano, “Condivido questa iniziativa e spero che sia oggetto di decisioni della Politica”.
  42. Alberto Giasanti
  43. Laura Bianchi, Milano
  44. Paola Domenichini, Milano, “una questione di civiltà”
  45. Luca Gibillini, Consigliere Comunale di Milano – SEL, Milano
  46. Raffaella Gay, Milano
  47. Chiara Sirianni, Milano
  48. Gaiera Sabrina, Castano Primo (MI)
  49. Matilde Brambilla, Milano
  50. Giovanni Viafora, Padova
  51. Alessandra Cedri, Milano
  52. Cosimo Palazzo, Milano
  53. Margherita Rebuffoni, Milano
  54. Anna Paola Cova, Milano
  55. Alda Zamboni, Milano, “Sarebbe ora che i politici facessero qualcosa di concreto per eliminare la piaga del sovraffollamento delle carceri partendo da una vera riforma della giustizia”.
  56. Filippo Maltese, Bologna, ” Un ennesimo appello firmato per questa battaglia culturale contro la cultura della pena come vendetta. Occorrerebbe unirsi, tutti coloro che credono in questa lotta, per ottenere qualche importante risultato sul sistema di giustizia penale”.
  57. Piero Magri, Milano
  58. Chiara Scavello, Milano
  59. Maria Cristina Romano, Milano
  60. Salvatore Scuto, presidente Camera Penale di Milano, Milano
  61. Claudio, Milano, “solidarietà piena al vostro appello”.
  62. Donatella Montagnani, vice presidente Camera Penale di Milano, Milano
  63. Antonella Prota Giurleo, Corsico (MI), “condivido l’appello nella sua interezza”.
  64. Argia Valeria Albanese, Napoli
  65. Paolo Muzzi
  66. Maria Clotilde Franzi, Milano
  67. Sami, Novara, “voglio una aministia x che sono stato in calcere inocente e lo so cosa vuol dire stare dentro . e ho i defenitivi che stanno arrivando …..forza aministia”
  68. Paola Frediani, Milano, “un paese incivile quello che non si occupa dei suoi ultimi”.
  69. Leonardo Cosmai, Milano
  70. Nicola De Rienzo, Milano
  71. Cristina, Bergamo
  72. Giorgio Plescan, Milano
  73. Elisa Veronelli, Milano
  74. Tommaso Pedroni, Milano
  75. Silvia Buzzelli, Univeristà Bicocca, Milano
  76. Claudio Consonni, Monza, “firmare è il minimo che si possa fare”
  77. Marialuisa Fantino
  78. Silvano D’aprile, Fondazione Casa della carità, Milano
  79. Lorenzo Vergani
  80. Diletta Ruggeroni
  81. Roberto Rizzo, Burago di Molgora (MB)
  82. Liderno, Milano, “è facile mettere in galera un/una povero/a che chiede l’elemosina ma non si mette in galera chi ruba e siede in parlamento”
  83. Caterina Galli, Burago di Molgora (MB)
  84. Matilde Magni, Milano
  85. Enrica Boffelli, Codogno (LO), “il carcere non serve alla riabilitazione, sono necessarie altre cose!”
  86. Elena, Milano “E’ un appelllo x la civiltà’ : è poco, ma almeno questo lo faccio volentieri”
  87. Luigi Isacco Bizzozero, Seveso (MI)
  88. Luisa Ottolina, Seveso (MI)
  89. Sara Acquati, Milano
  90. Martina Trotta, Milano
  91. Gisella, Crema
  92. Patrizia Garcina, Milano
  93. Ivana Zara, Novate Milanese (MI)
  94. Sonia, Ancona, “un italia illegale non puo’permettersi di condannare e di far vivere i detenuti in maniera disumana e se cosi’deve essere allora tutto lo stato deve iniziare a vivere nelle carceri, perche’anche loro stanno commettendo un grande reato..”
  95. Sebastiano Maugeri, Ancona
  96. Ofelia Valentino, Milano
  97. Carla Rotelli, Ancona
  98. Fabio Colombo, Milano
  99. Paola Taglietti, Fondazione Casa della carità, Milano
  100. Giorgio, Milano
  101. Stefano Vona, Frosinone
  102. Claudio Cazzanelli, A&I scs Onlus, Milano
  103. Vittorio Riva, Trezzo sull’Adda (MI) “mi associo a Don Colmegna in questa battaglia. Per buonsenso, per rispetto alla persona, per la dignità umana, disposto ad iniziare anch’io lo sciopero della fame”
  104. Lucy Lennon, Milano, “La Costituzione italiana prevede la reabilitazione (art 27). Sembra assurdo doverne chiedere l’applicazione concreta oggi giorno……”
  105. Daniela Garibaldi
  106. Fanny Marchese, Milano
  107. Donata Martegani, Milano
  108. Antonio Sacco, Milano
  109. Silvia Landra, Direttrice Fondazione Casa della carità, Milano
  110. Simone Franceschi, Milano
  111. Mary La Ferlita, Milano
  112. Dario Cacciatore, Milano
  113. Lea Siragusa, Gavirate (VA), “Perchè le condizioni del nostro sistema carcerario siano degne di un Paese civile, restituendo diritti e dignità ai detenuti.”
  114. Maria Imelda Panzeri, Milano
  115. Valeria Climaco, Vercelli “non c’e’ piu’ da perdere tempo….la situazione è drastica”
  116. Alberto Guariso, Avvocati per Niente, Milano
  117. Sara Martelli, Seregno (MB)
  118. Ilaria Scauri, Milano
  119. Barbara Murgia, Milano
  120. Emanuele Breveglieri, Milano, “La civiltà di un popolo è inversamente proporzionale al numero di uomini/donne ammassate in una cella.”
  121. Marco Siragusa, Trapani
  122. Paolo Galbassini, Rozzano (MI)
  123. Daniela Porati, Bergamo
  124. Enrico Marcora, “si parla di riforma del sistema carcerario ma il carcere non sempre è la soluzione più adatta, a volte diventa una scuola del crimine. E’ sicuramente necessario per controllare, come nel caso dell’alta sicurezza, ma non si possono mettere sullo stesso piano tutti i tipi di reato, bisogna rivedere il meccanismo generale, pensare a pene e misure alternative, percorsi differenziati e diverse risposte educative”
  125. Ciro Menale, Milano
  126. Cecilia Canizzaro Modoiano, Torino
  127. Elio Nauselli, Mlano, “torniamo alla civiltà!”
  128. Nuccia Lesmo, Milano, “ridiamo dignità alle persone!”
  129. Abderrahim, Milano, “ridiamo dignità alle Persone!”
  130. Enrico Borg, Milano
  131. Sara Casella
  132. Valentina Alberta, Milno
  133. Michelangelo Ferragatta, Torino
  134. Rossella Testa, Frosinone
  135. Carlo Rabolini, Milano
  136. Giuseppe Portaluppi, Ossona (MI)
  137. Rosaria Colombo, Ossona (MI)
  138. Federico Repetto
  139. Elena, Milano
  140. Elisa Moroni, Milano
  141. Alba, Pavia
  142. Roberto Cornelli, Cormano (MI)
  143. Margherita Carnero, Torino
  144. Marica
  145. Roberta Azzini, Milano “sostengo l’appello pienamente”
  146. Lucia Benedetti, Milano
  147. Dora, Milano, “Condivido convintamente l’appello.”
  148. Luisa Pace, Parigi
  149. Antonella Forni, Milano
  150. Chiara Stasi, Milano
  151. Vitaliano De Rossi, Milano
  152. Carlotta Cossutta, Milano
  153. Enrico Caneva, Milano, “Il carcere deve essere un ambiente in grado di stimolare il processo di ritorno spontaneo alla legalità ed alla socialità dell’individuo e non può essere quindi uno strumento meramente punitivo, spesso anche disumano, dove la persona viene semplicemente tenuta lontana dalla società, senza nessun progetto di futuro reinserimento.”
  154. Roberta Ligotti, Milano
  155. Emanuela Fabbri, Abbiategrasso (MI)
  156. Christian, Milano, “Con la speranza che qualcosa possa veramente cambiare.”
  157. Gaetano, Bresso (MI), “Mi diaspiace che Don Colmegna inizia lo sciopero della fame per una mamma con tre figli.”
  158. Assunta Gallucci, Atessa (CH)
  159. Marcella De Negri, Milano “CREDO CHE IL CARCERE DEBBA RISPETTARE LA DIGNITA ‘ DELLE PERSONE”
  160. Riccardo, Milano, “non voglio che questo appello venga confuso con il significare che i detenuti siano innocenti ma perchè è sicuramente colpevole il meccanismo giudiziario che toglie dignità ad un uomo qualunque colpa egli abbia commesso”
  161. Silvia Piermattei
  162. Mariagrazia, Torino, “Spero davvero che questa iniziativa abbia successo, che molti ne vengano a conoscenza (e vengano a conoscenza di questi temi) e scelgano di appoggiarla. Perché chi non ha trovato la propria strada all’esterno del carcere o chi l’ha persa possa avere lì un’occasione per (ri)trovarla. Grazie per il vostro impegno.”
  163. Daniela Jannace, Milano
  164. Daniela Calvinese, Milano
  165. Giannico Ruffin, Milano
  166. Ester Magnanini, Scandiano (RE), “veramente , questa è una storia proprio brutta. Ringrazio tanto questo prete perchè ha scelto di digiunare per una donna e i suoi tre bambini. grazie della sua testimonianza. Perchè non fare a turno lo sciopero della fame andando da don Colmegna per non lasciarlo da solo? Per chi non abita nella sua città proporrei di fare dei gruppetti per digiunare e pregare stabilendo un luogo e la data.”
  167. Sabatino Savaglio, Lamezia Terme “Firmare per fermare l’atteggiamento disumano e illegale che l’Italia attua nei confronti dei più deboli e dei diseredati. Una giustizia da riformare facendo uscire subito dalle carceri, con una Amnistia, le decine di migliaia, tra i detenuti, non pericolosi, gli ammalati, e chi in carcere c’è solo per reati collegati al consumo di droga o all’immigrazione.”
  168. Florinda Panessa, Busto Arsizio (VA), “Spero veramente che questo appello venga ascoltato e che sia rispettata la dignità di tutte le persone”
  169. Stefano Albertini, New York, “ogliamo che l’Italia sia sempre degna di essere la terra di Beccaria e di Manzoni. Le condizioni di vita in alcune carceri sono praticamente tortura.”
  170. Gigi Elli, Cologno Monzese (MI)
  171. Francesco, Milano, “in un paese civile non dovrebbero esistere queste cose”
  172. Andrea De Conno, Pisa
  173. Francesca Spizzirri, Pisa
  174. Rosa Mastrogiacomo, Pisa
  175. Grazia Grena, Lodi
  176. Luisa Prodi, Pisa
  177. Luca Vercelli, Torino
  178. Silvia Montanari
  179. Giancarla Angelina, Cernobbio (CO)
  180. Simona Bottiglioni, Lucca
  181. Chiara Menicatti, Lodi
  182. Isa Freddi, Settimo Milanese (MI)
  183. Giordana Martinetti, Milano
  184. Paola Rauzi, Milano
  185. Elisabetta Strada
  186. Andrea ferrari, Milano
  187. Giorgio Borge, Savignano (CE)
  188. Veronica Milani, Milano
  189. Carlo Speziani, Sant’Angelo Lodigiano (LO), “Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato” recita l’articolo 27 della Costituzione Italiana”
  190. Lorenzo Pulici, Milano
  191. Eugenio Morlini, Reggio Emilia, “Ogni persona ha un valore più grande della sua cattiveria, perciò il carcere può divenire promozione umana e non pena distruttrice.”
  192. Giovanni Bellingardi, Milano
  193. Federica Lozej
  194. Giusi Corbelli, Milano
  195. Luigi Marafante, Milano
  196. Rosy Battaglia
  197. Maddalena Sottocorno, Milano
  198. Alessia Musco, Milano
  199. Francesco Sbisà, Milano, “sottoscrivo l’appello come avvocato e componente del Direttivo della Camera Penale di Milano che da tempo si impegna per la dignità dei detenuti e per la tutela dei diritti della persona.”
  200. Patrizia, Milano
  201. Gian Paolo Del Sasso, Milano
  202. Ernestina Villa, Settimo Milanese (MI), “restituire diritti e dignità ai detenuti, prevedere pene alternative al carcere”
  203. Ester Luisa Lanfranchi, Milano
  204. Laura Gardini, Milano
  205. Donatella Sturla, Milano
  206. Letizia Carganico, Milano
  207. Gabriella Gilli, Milano
  208. Antonella Meiani, Milano
  209. Donatella De Vito, Fondazione Casa della carità, Milano
  210. Luigi Colaianni, DSM Servizio Sociale Fondazione Policlinico, Milano
  211. Monica Gambirasio, Milano
  212. Giovanni Pietrangeli, Roma, “Anche chi ha sbagliato ha diritto di essere trattato con dignità”
  213. Anna Martelli, Milano
  214. Alessandro Bastianello, avvocato, Milano
  215. Milena Spelgatti, Milano
  216. Fabrizia Malanchini, Spirano (BG)
  217. Gabriella Covelli, Milano, “Aderisco con forza a questo appello affinché l’articolo 27 della Costituzione venga rispettato!”
  218. Maria Assunta Nastri, Mlano “troppi poveracci in carcere e troppi reati dei potenti depenalizzati.”
  219. Stefania, Roma, “Vogliamo giustizia”
  220. Claudio Pecorella, Milano
  221. Bruno Ambrosi, Milano
  222. Maria Angela Torrente, avvocato, Milano
  223. Guido Guella, Milano
  224. Michelina Allavena, Milano “E’ insopportabile la differenza di trattamento tra chi gli avvocati difensori li fa eleggere in parlamento e chi non sa neppure a chi rivolgersi e viene soffocato dai lacci della burocrazia. Ringrazio don Colmegna per aver preso di petto la questione. La sofferenza dei detenuti è anche la sofferenza di chi conosce l’ingiustizia e non sa come rimediare allo stato delle cose.”
  225. Antonio Rossi, Milano
  226. Roberto Almagioni, Serravalle Scrivia (AL), “Temo che non basterà un appello: ma comunque mi sembra non solo necessario ma addirittura indispensabile procedere in questo senso. Una Giustizia afflittiva è un ossimoro: non è Giustizia!”
  227. Francesca Calanchi, Milano
  228. Sonia, Milano
  229. Orsola Baldacci, Milano
  230. Alberto Ciullini, Milano
  231. Roberta Rovello, Milano
  232. Patrizia Ciardello
  233. Fabia Caporizzi
  234. Laura Stefennoni, Moirago (MI)
  235. Marco Baldini, Padova, “battaglie di civiltà da sostenere con forza e coraggio, che non valgono solo quando in carcere dovrebbero andarci – senza poi mai finirci veramente – decisori ed opinion leader di dubbia onestà intellettuale e infimi servitori del bene comune. Don Virginio, ti sono accanto anche a nome dei colleghi e colleghe della cooperativa GEA di mediazione culturale”
  236. Marisa Zuzzaro, Vernate (MI)
  237. Costantino Dell’Angelo, Salerno
  238. Maria Francesca Tatarella, Milano
  239. Rosalba Brambilla Pisoni, Paderno Dugnano (MI) “condivido l’appello e spero che oltre a restituire dignità e diritti alle persone detenute vi sia una giustizia giusta che sia veramente uguale per tutti al di là della posizione politica, sociale ed economica degli imputati”
  240. Giuliana M. Gemini, Milano
  241. Don Marco Tenderini, prete già cappellano del carcere di Monza, Cinisello Balsamo (MI)
  242. Jessica, “I DETENUTI HANNO DIRITTO A UNA NUOVA VITA!”
  243. Carmelina
  244. Alberto Villa
  245. Maria Pina Usai, Cagliari
  246. Vincenzo Di Paolo, Cogliate (MB)
  247. Alberto Ferrari, Milano
  248. Maysa Moroni, Roma
  249. Pala Fantaguzzi, Milano
  250. Marco Penno, Torino, “Basta con la tortura di stato! Rieducazione, non pena!!!”
  251. Amina Ciampella, Milano, “sensibilità e norme: un binomio da ritrovare”
  252. Marcella Dittrich, “…pienamente d’accordo sull’importanza dell’aspetto rieducativo nelle carceri e su un ambiente decente di accoglienza.”
  253. Martina Piccolo, Genova
  254. Salvatore Venuleo, Roma “E’ la battaglia più difficile. Perché riguarda una minoranza e riguarda i più esclusi. Perciò è la battaglia più bella.”
  255. Alberto Posani, Milano
  256. Daniela Favena, Olgiate olona (VA) “Per restituire dignità ai detenuti. Perché, come dice un carcerato intervistato in “Inside Carceri”: «Abbiamo sbagliato ed è giusto che paghiamo. E bisogna aver rispetto per le vittime dei nostri crimini. Ma in queste condizioni noi scontiamo la nostra pena non una, ma due tre infinite volte».”
  257. Gemma Jeva, Legnano (MI)
  258. Anna Maria Ballabio, Bollate (MI), “avanti così!”
  259. Paolo Lombardi, Milano
  260. Maurizio Picciotto, Milano
  261. Elettra Ricucci, Milano
  262. Giulia Gresti, Milano
  263. Emilio Forneris, Cinisello Balsamo (MI)
  264. Barbara Rota, Cassano D’Adda (MI) “Before our white brothers arrived to make us civilized men, we didn’t have any kind of prison. Because of this, we had no delinquents. Without a prison, there can be no delinquents. We had no locks nor keys and therefore among us there were no thieves. When someone was so poor that he couldn’t afford a horse, a tent or a blanket, he would, in that case, receive it all as a gift. We were too uncivilized to give great importance to private property. We didn’t know any kind of money and consequently, the value of a human being was not determined by his wealth. We had no written laws laid down, no lawyers, no politicians, therefore we were not able to cheat and swindle one another. We were really in bad shape before the white men arrived and I don’t know how to explain how we were able to manage without these fundamental things that (so they tell us) are so necessary for a civilized society. ” John (Fire) Lame Deer – (1903-1976) Northern Cheyenne Reservation, Rosebud County, Montana, USA
  265. Flora Cappelluti, Milano
  266. Vito Casalino, Cinisello Balsamo (MI)
  267. Sara Compagnoni, Pavia
  268. Guido Chiaretti, Milano
  269. Maria Galbusera, Merate (LC)
  270. Roberta Cassia, magistrato di sorveglianza, Milano
  271. Anna Giamminola, Como, “perchè la donna detenuta a Como venga liberata al più presto. Per rendere umane le carceri, giusta la pena e soprattutto perchè la detenzione sia un’occasione di riscatto e di recupero e non di violenza e di soprusi.”
  272. Elena, Milano, “Spero sosteniate anche la posizione di quella signora con 3 figli che è stata condannata a sei mesi dopo 7 anni e senza essere stata convocata per il giudizio, sostenuta anche da don Ciotti”
  273. Ausilia bianchi, Bresso, Milano
  274. Chiara Moniaci, Milano
  275. Raoul Tiraboschi, Seriate (BG), “Detenuti in attesa di giudizio…se capitasse a me?”
  276. Tiziana Coruzzi, Milano
  277. Raffaella Nardini, Pisa
  278. Luciano Martinengo, Milano
  279. Maso Notarianni, Milano, “Da anni, come giornalista, mi occupo (anche) di carceri. Il nostro sistema carcerario è una delle cose più terribili che l’Italia sia stata capace di produrre.”
  280. Gianpaolo Locurto, Milano
  281. Veronica, Treviso, “sono senza parole…”
  282. Paolo Oreste, Genova
  283. Stefano Manzoni
  284. Eleonora Caielli, Legnano
  285. Giovanni Cellini, Torino
  286. Margherita Muzzi
  287. Paola Visintin, Mlano
  288. Marina Belringhieri, Pisogne (BS)
  289. Anna Pasotti, Milano
  290. Giovanni Segattini, Missaglia (LC)
  291. Giampaolo Vigolo, Corsico (MI), “condivido pienamente l’appello”
  292. Ivan Lembo, Cantù (CO)
  293. Edda Capasso, Milano
  294. Riccardo Piacentini, Milano
  295. Cristina Bergo
  296. Daniela, Milano
  297. Giancarlo Monticelli, Milano
  298. Lucia, Milano
  299. Angela Crevenna, Milano
  300. Vitangela Loreto, Milano
  301. Paolo Consiglio, Siracusa, “lottiamo per l’aministia subito, non si può tollelare un minuto in più di disumanità lampante nelle carceri italiane più indegne di un paese del terzo mondo”
  302. Cinzia Calabrese, Milano
  303. Michela Sfondrini, Lodi
  304. Elisa Bedoni, Zafferana Etnea (CT)
  305. Luigi, Arluno (MI)
  306. Marina, San Donato Milanese (MI)
  307. Patrizia Bellieni, Milano
  308. Alberto Nova, Milano
  309. Doudou Khouma, Fondazione Casa della carità, Milano
  310. Paolo Della Sala, Milano
  311. Francesca Angonova, Milano
  312. Giulia Bonelli, Milano
  313. Emilio Lunghi, Milano
  314. Alessandro Rossi, Milano
  315. Adriana Kassuhn, Lesa (NO)
  316. Silvia Borghi, Milano
  317. Maddalena Vadacca, Milano
  318. Christina Da Ponte, Milano
  319. Claudio Bonafede, Milano
  320. Anna Maria Osnaghi, Milano
  321. Paola Bentivegna, Milano
  322. Michela Trento, Milano
  323. Domenico Stimolo, Catania
  324. Daniela Francione, Milano
  325. Marco Fontana, Montano Lucino (CO)
  326. Marina Astori, Settimo Milanese (MI)
  327. Dario Tassini, Milano
  328. Monica Gasparini, Milano
  329. Maria Chiara Ronzoni, Melzo (MI)
  330. Simonetta Cerea, Milano
  331. Giulia Acquaviva, Milano
  332. Renata Cagnoni, Consorzio SIS, Milano
  333. Daniela Mezzela, Cinisello Balsamo (MI)
  334. Gabriella Pistocchi, Milano
  335. Chiara Tosi, Milnao
  336. Giacinta Notarbarolo, Sciara (PA)
  337. Barbara Fezzi, Milano
  338. Stefania Posabella, Varese
  339. Cristina Guarnerio, Milano
  340. Cesare, Milano
  341. Antonia Cappelli
  342. Grazia Teto, Milano
  343. Loana Domanda, Milano
  344. Marzia Ravazzini, Fondazione Casa della carità, Milano
  345. Gigliola Zavatarelli, Milano
  346. Sandra Curridori, Milano
  347. Angel Marino, Milano
  348. Attilio Villa, Monza
  349. Paola Emilia Fontana, Castellanza (VA)
  350. Chiara Sclarandi, Milano
  351. Elisabetta Fontana, Milano
  352. Vittorio Pozzati, Mezzago (MB)
  353. Giorgio Roversi, Milano
  354. Giovanna, Milano
  355. Antonio Lareno Faccini, Milano
  356. Marina Cavallo, Milano
  357. Diego Mazzocchi, Milano
  358. Giorgio Quaranta, Milano
  359. Giuseppe Gragnato, San Bonifacio (VR)
  360. Mariano Gisolfi, Cesano Boscone (MI)
  361. Manuela Vespa, Brescia
  362. Sabina, Milano
  363. Chiara, Milano
  364. Marina Lazzati, Milano
  365. Simona Makris, Milano
  366. Pierclaudio Brasesco, Genova
  367. Fernando Marinaci, Milano, “Amnistia subito, cancellazione dei reati minori , estradizione e espiazione della pena dei extracomunitari al loro paese e chiusura dei penitenziari faticenti.”
  368. Claudio Bullo, Milano
  369. Vita Casavola, Fondazione Casa della carità, Milano, “condivido e sottoscrivo l’iniziativa. Cordiali saluti”
  370. Gabriella Sanlorenzo
  371. Ermanno Porro, Cavenago Brianza (MB)
  372. Vieri Bursich, Venegono Superiore (VA)
  373. Lamberto, Inzago (MI)
  374. Concetta Locurto, Milano
  375. Cetty, Zafferana Etnea (CT)
  376. Gianni De Filippi, Milano
  377. Anna Zuni, Monza
  378. Lucia Di Giacomo
  379. Ernesto Muggia, Milano
  380. Lorenzo Chiesa, Seriate (BG)
  381. Francesco Moro Visconti, Milano
  382. Riccardo Rizzi, Molini di Triora (IM)
  383. Maria Grazia Domanico (MI)
  384. Stefano Pasta, Milano
  385. Sandra Rocchi, Milano
  386. Marino Zecchinato, Milano
  387. Caterina Baroni
  388. Sonia Ribera, Milano
  389. Franco Rossi Galante, Milano, “Dignità per l’uomo, anche quando è detenuto.”
  390. Fabrizio Ravelli, Milano
  391. Pier Silvio Vincenzi, Legnano (MI)
  392. Don Matteo Panzeri, “derisco in modo convinto al presente appello sperando che molti si aggiungano a questa battaglia di civiltà e, per noi cristiani, di Vangelo.”
  393. Valeria Marengoni, Brescia, “L’Italia è stata, nell’arco degli ultimi mesi, condannata più volte dalla Corte di Strasburgo per ripetute violazioni dell’art. 3 della CEDU, in diversi settori (immigrazione, non refoulement, detenzione). E’ giunta l’ora di porre un freno a queste massicce violazioni di diritti umani fondamentali e di introdurre nell’ordinamento penale italiano il reato di tortura. Non si può più aspettare.”
  394. Claudio Boselli, Milano
  395. Egle Piccinini, Asti
  396. Claudio Mattiolo, Cusano Milanino (MI), “La libertà non è star sopra un albero……”
  397. Franco Viganò, Milano
  398. Cristina Alziati, Berlino
  399. Cristina, Milano
  400. Massimo Gatti, Milano
  401. Antonella Ortelli, Milano
  402. Denti Maria Giuliana, Bollate (MI), “ho un figlio di 20 anni a san vittore ogni volta che vado a trovarlo sto male per giorni, vedere lo schifo di quei locali è una cosa indescrivibile, come è orribile la descrizione che fa mio figlio della sua cella piena di scarafaggi e la puzza asfisiante che arriva dal gabinetto in bella vista vicino ai letti e al tavolo dove mangiano, è una vergogna la detenzione dovrebbe servire per la riabilitazione di un individuo e non per rovinarlo del tutto il nostro Stato è sempre stato assente, ognuno pensa per se, e i controlli asl dove sono?..”
  403. Alberto Longo, Milano
  404. Sergio Bottiglioni, Bologna, “il grado di civiltà di un paese si misura anche dallo stato delle sue carceri e la capacità di rieducare deve essere il riflesso di quella condotta sociale che ci si aspetta da un “buon cittadino”.”
  405. Federica, Torino
  406. Giovanna D’errico, Castellanza (VA)
  407. Cinzia, Caronno Pertusella (VA), “sono testimone, del degrado e delle torture che subiscono quotidianamente i detenuti, ho raccolto la testimonianza di mio fratello, all’interno dello stesso carcere di San Vittore a Milano ha perso ogni diritto universale, quando lo vado a trovare, scarica tutta la sua rabbia repressa, lo sedano tutti i giorni per tenerlo tranquillo, penso che sia grave e intollerabile ogni abuso di potere.”
  408. Lucia Carnevale, Como
  409. Peppe Monetti, Fondazione Casa della carità, Milano
  410. Pierfrancesco Ferrazzini, Milano, “come volontario nel carcere di Opera sottoscrivo pienamente questo appello.”
  411. Antonella Gradellini, Milano
  412. Luca Mastrocola, Torino
  413. Sesta Opera San Fedele, Milano
  414. Daniela Palumbo, Milano
  415. Liviana Marelli Garbagnate Milanese (MI)
  416. Maio Brusa, Milano
  417. Paola Beretta
  418. Mehanna Liliana, Milano, “approvo in pieno!”
  419. Daria Mascotto, Milano
  420. Cecilia Natale, Milano
  421. Cora Ranci, Milano
  422. Paola Gennaro, Milano
  423. Cristina, Bolzano “Chiedo pene alternative al carcere ma sopratutto l’amnistia, perchè la dignità degli uomini va rispettata. Mio marito detenuto nel carcere di Bolzano per un cumulo di pene che risalgono al 1998 e al 2009, cardiopatico, operato di cuore 2 anni fa, non è tutelato, la sua salute, diritto di tutti i cittadini italiani, non è tutelata. Si sta lasciando andare, sta male e nessuno fa NIENTE. Se gli dovesse succedere qualcosa chi si prenderà la responsabilità? Chi spiegherà alle mie figlie che il loro papà è morto in carcere perchè NESSUNO ha ascoltato il suo grido d’aiuto? Bisogna fare qualcosa, tutti siamo responsabili della vita di chi soffre. Grazie”
  424. Adriana Libretti, Milano
  425. Francesco Signore, Milano
  426. Mirella Merlo, Milano “Firmò l’appello”
  427. Massimo De Vita, Teatro Officina, Milano, “Siamo solidali e aderiamo con determinazione.”
  428. Luisa della Morte, Milano
  429. Giuditta, Milano
  430. Carla Bottazzi, Milano
  431. Desiree Frascolla, Milano
  432. Maddalena, Milano
  433. Monica Tieghi, Bologna
  434. Donatella Parietti, Milano
  435. Adele Crevenna, Milano
  436. Giovanna Del Giudice, Trieste
  437. Riccardo Allegretti, Terni
  438. Patrizia Bottura, Bologna
  439. Cristina Girardi, Napoli
  440. Loredana Blanchetti, Milano
  441. Andrea Bruno, Milano
  442. Alfredo Scarlata, “chissà se dopo tanti anni, tante petizioni, tante”chiacchere” si possa arrivare positivamente a qualche risultato indice di civilltà. Lo spero e me lo auguro”
  443. Valeria Volpe, Milano
  444. Teresa Bonaccorsi, Pisa
  445. Marialuisa
  446. Ezio Maria Guaiti, Ledro (TN), “diventiamo un paese civile!”
  447. Bruna Rinaldi, Milano
  448. Antonella Rota, Bollate (MI)
  449. Monica Laura Lammoglia, Milano
  450. Carlotta Dazzi, Milano
  451. Alice, Milano
  452. Micaela Nason, Milano
  453. Elfiede Marie Grippa, Milano
  454. Ida Finzi, Milano
  455. Annalisa Pistocchi, Milano
  456. Marialaura Magrì, Milano
  457. Giovanna Berra, Milano
  458. Alessia Tosi, Milano
  459. Emanuela Fumagalli, Milano
  460. Claudia Fredella, Milano
  461. Luca De Simone, Mlano, “Parlare meno fare di più”
  462. Deborah Bertagna, Bollate (MI)
  463. Andrea Ricci, Torino
  464. Moira Tuckett, La Spezia
  465. Elena, Catanzaro
  466. Eugenio Montagnini, Castelveccana (VA)
  467. Cristina Maccalli, Missaglia (LC)
  468. Cinzia, Milano, “Rieducazione non vendetta”
  469. Marzia Sghirinzetti, Milano
  470. Nadia Rossi, Vimodrone (MI), “Il recupero vero e profondo di chi ha sbagliato passa solo attraverso una politica di dignità e diritti di chi è ingiustamente considerato un “ultimo”, come tale ignorato.”
  471. Laura De Rui, Milano
  472. Valerio Canzian, Vimercate (MB), “E’ importante fare un’azione decisa per sensibilizzare i cittadini affinché la questione trovi finalmente il coinvolgimento della politica.”
  473. La Tartavela Onlus, Milano, “CONDIVIDIAMO 100% L’APPELLO”
  474. Antonio Zenari, Milano, “Condivido pienamente i motivi per cui mi è stata richiesta l’adesione.”
  475. Ettore, Cernusco Lombardone (LC), “Forza Don Colmegna”
  476. Carmine, Milano
  477. Andrea Riscassi
  478. Paolo Avallone, Milano
  479. Gina, Messina
  480. Nicoletta Manca, Lecco
  481. Cinzia Secchi, Milano
  482. Fabrizio Gaias, Milano
  483. Laura Baldi, Sesto San Giovanni (MI)
  484. Cetty Previtera, Zafferana Etnea (CT)
  485. Valeria Manna, Roma
  486. Loretta, Ravenna
  487. Franca Senette, Landriano (PV)
  488. Piera
  489. Jessica Bertolina, Milano
  490. Maria Adele De Francisci, Milano
  491. Andrea Lanfranchi, “vorrei lasciare una parola di speranza per vive il problema. occorre lottare sempre per i diritti civili perchè si possa trovare qualcuno quando toccherà a noi.”
  492. Adriano Todaro, Desio (MB), “Non ho nessuna fiducia che il nuovo Parlamento s’impegni a restituire diritti e dignità alle persone ristrette. Anche perché, nella maggioranza dei casi, i detenuti non votano.”
  493. Mariagrazia, Milano
  494. Anna Maria Mazzoni, Turbigo (MI)
  495. Maria Teresa Bandini, Milano, “E’ stabilito che il carcere dovrebbe servire al riinserimento del detenuto nel contesto sociale. Perché, allora, in caso di pena sospesa per un secondo reato, una volta che il detenuto si sia magari fatto una famiglia e abbia la fortuna di lavorare e righi diritto, può essere prelevato e riportato in carcere per scontare la pena definitiva relativa a un precedente reato? In che modo questa ricarcerazione porterà beneficio alla società? E qual è il senso di staccare una persona da sani affetti familiari facendogli anche perdere il lavoro?”
  496. Paolo, “Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato. Ricordatevelo”
  497. Renata Villa, Besana Brianza (MB)
  498. Martina Melis, Cagliari
  499. Cristina Sampietro, Cusago (MI)
  500. Giacomo Bonelli, Milano
  501. Roberto Terzaghi, Carbonate (CO)
  502. Maria Chiara Arca, Milano
  503. Linda Donini, CEAS, Milano
  504. Giorgia Di Vita
  505. Elvira Riva, Legnano (MI), “facciamoci promotori nel quotidiano della cultura del rispetto e della giustizia e deprechiamo apertamente i comportamenti di sopraffazione sull’altro. grazie”
  506. Giulia Zanata
  507. Francesco Casteller, Araraquara (San Paolo, Brasile)
  508. Luca Faedo, Milano
  509. Laura Arduini, Fondazione Casa della carita, Milano
  510. Stefano Francavilla
  511. Bianca Rizzo, Fondazione Casa della carità, Milano
  512. Formattart
  513. Alberto Villa, Milano
  514. Matteo Fumagalli, Lissone (MB)
  515. Brunella Mocci, Cagliari
  516. Paola Covini, Milano
  517. Tiziana Altea, Mllano
  518. Furio Restivo, Milano
  519. Annapaola, Copenhagen
  520. Patrizia Molinaro, Bollate (MI)
  521. Natale Minchillo, Milano
  522. Romano Luigi Maria Mutti, Tortona (AL), “…per un nuovo umanesimo…o, se si preferisce, per un cristianesimo liberale (…esteso anche piante e animali..- “Sorte dell’Europa” Alberto Savinio), di uomini dalla cintola in su (ibidem). Abbraccio, con amore, il “Giusto” Don Virginio, al cui digiuno in corso mi “aggiungerò” immantinente, siccome più volte fatto a quelli dell’altrettale Pannella”
  523. Massimo Cenci, Cusago (MI)
  524. Margherita Barili, Milano
  525. Fabrizio Sacchi, Garlasco (PV)
  526. Lara, Milano
  527. Matteo Billi, Collecchio (PR)
  528. Laura De Carlo, Milano
  529. Amabile Berloso, Varese
  530. Giamila Lapponi, Roma, “Spero si arrivi al giorno in cui la persona che compie il delitto troverà essa stessa il modo per ripagare il danno.”
  531. Viviana Maestri, Laveno Mombello (VA), “Profondamente amareggiata per il senso di ingiustizia e di assurda impotenza, partecipo con la speranza che si attui con ferma volontà ogni cambiamento necessario…e possibile attraverso l’eliminazione di gravi negligenze e l’applicazione delle leggi che tenga in tempestiva considerazione le realtà dei fatti prima dalla realtà degli incartamenti, la pari dignità umana, il valore della vita di ognuno.”
  532. Demo Collu, Milano, “spero serva a valorizzare le pene alternative al carcere, esperienze decisamente più utili e efficaci per il reinserimento sociale.”
  533. Elisabetta Seregni, Milano, “Confidiamo nel nuovo Parlamento!”
  534. Nicola de Lillo, Milano
  535. Loredana Ventura, Milano, “Condivido!”
  536. Elena Casamassima, Milano
  537. Andrea Dondè, Milano, “L’unica soluzione è depenalizzare i reati minori (ma il falso in bilancio non è reato minore!!)”
  538. Eleonora, Milano
  539. Giorgio Di Giulio, Milano
  540. Maria Grazia Recrosio, Milano
  541. Maria Giovanna Cleva, Milano
  542. Patrizia Dionigi, Bocciofila Lacchiarella (MI)
  543. Stefania Vido, Milano, “se questo è un uomo…”
  544. Giovanna Borroni, Saronno (VA)
  545. Milena Occhielli, Milano, “Auspico una legge che faccia del carcere un luogo civile dove una persona possa veramente cambiare in meglio la propria vita e il proprio futuro.”
  546. Monica Marchi, Sesto San giovanni (MI)
  547. Pietro Dagnino, Milano, “Il caso della Signora ospitata anche alla Casa della Carità è inaccettabile da qualunque punto di vista. Sulle carceri, in generale, non usiamole per povera gente che ruba una mela, da mangiare. Gente oggi disperata. Usiamole per i veri ladri che oggi sono fuori”
  548. Marco Bassani, Galbiate (LC)
  549. Cristina Sollai, Cornaredo (MI)
  550. Emily, Sanremo (IM), “E se accadesse anche a me od uno dei miei familiari? Stare in prigione mesi e mesi, quasi dimenticato. Mai pensare che queste cose possano succedere solo agli altri. Non dovrebbero esistere per nessuno”
  551. Marta Monaco, Legnano (MI)
  552. Leonardo Cosmai, Milano, “solidale con don Colmegna da martedi 5 anch’io digiuno. Diritti e dignità alle persone detenute.”
  553. Benito Boschetto, Milano “assolutamente solidale”
  554. Riccardo Imberti, Brescia “Ci sono anch’io”
  555. Mauro, Milano, “CREDO CHE “ORA” E’ ARRIVATO IL TEMPO PER SISTEMARE QUESTO GRAVISSIMO PROBLEMA CHE DEVE INTERESSARE TUTTI QUANTI DAI GIOVANI A TUTTE LE PERSONE CHE AMMINISTRANO IL NOSTRO PAESE A PARTIRE DALLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA,ANCHE PERCHE’ A LIVELLO INTERNAZIONALE,SU QUESTA SITUAZIONE,CI CREDONO UN PAESE DA TERZO MONDO”
  556. Amalia Navoni, Milano, “condivido l’appello. Liberate mamma Anna”
  557. Massimo Restelli, CEAS, Milano
  558. Emma, Bergamo, “Grazie per il coraggio della denuncia della condivisione.”
  559. Andrea Moro Visconti, Milano
  560. Paolo Bolletta, Milano
  561. Osvaldo Serafini, Besozzo (VA)
  562. Francesca Luchi, Milano
  563. Massimo Fada, Brescia
  564. Maria Laura Giovagnini, Milano
  565. Francesca Fortunati, Milano, “una battaglia di civiltà”
  566. Massimo Dorini, Sommozzatori Della Terra
  567. Limbiate (MI)
  568. Gianluigi Postini, Bergamo
  569. Annalisa Bonati, Milano
  570. Chiara Occhionero, Folignano (AP)
  571. Elisa Bedoni, Bagno a Ripoli (FI)
  572. Iole Romano, Fondazione Casa della carità, Milano
  573. Diana De Marchi, Milano, “Dobbiamo investire affinchè sia rispettata anche la dignità di chi è in carcere!”
  574. Maria Grazia Modenesi, Milano
  575. Tina Conti, San Bartolomeo (IM)
  576. Luisa Vannutelli, Brugherio (MB), “grazie per l’iniziativa che divulgo.”
  577. Anna Muschitiello, Milano, “E’ ora che si passi dalle parole ai fatti! la politica tutta, non può ignorare il dramma delle carceri, dopo aver contribuito pesantemente a crearlo, attraverso l’approvazione di leggi criminogene, finalizzate solo ad ottenere un facile consenso.”
  578. Domenico Bertelli, Milano
  579. Miriam Rotondò, Milano
  580. Antonio Zambelli, Bresso (MI)
  581. Gaia Varon
  582. Corrado Romano, MIlano
  583. Adelisa Maria Mascetti, Olgiate Comasco (CO), “spero che l’appello di Don Colmegna abbia buon esito…”
  584. Maria Dolores Mascetti, Olgiate Comasco (CO)
  585. Fabio Ria
  586. Irene, Milano
  587. Aldo Silvani, Sesto San Giovanni (MI)
  588. Gino Bartelan, Milano
  589. Rosa Mastrogiacomo, Sesto San Giovanni (MI)
  590. Paola Fantaguzzi, Milano
  591. Carmelo Vigna, Milano, “Ottima iniziativa. Grazie a chi ci ha lavorato.”
  592. Giuseppe Previtera
  593. Francesca Riboni, Villanova del Sillaro (LO)
  594. Lucia Cortinovi, Torre Boldone (BG), “Diritti e dignita’ vanno ritrovati per tutti”
  595. Caterina Arancio, Milano
  596. Valentina Kovacic, Milano
  597. Giorgio Vicari,, Lodi
  598. Daniele Insalaco, avvocato, Milano
  599. Rosanna Tommasi, Milano, “Se siamo umani, non possiamo tollerare la situazione di disumanità delle carceri, se siamo umani, non possiamo tollerare che tante persone fragili, deboli, indifese, patiscano una situazione di sostanziale violazione dei diritti, se siamo umani, dobbiamo alzare la voce, gridare forte, perché la giustizia sia equa, sia giustizia davvero per tutti, perchè solo una giustizia “giusta” ci fa uomini”
  600. Antonio, Milano
  601. Barbara Carraro, Milano
  602. Laura, Catania
  603. Alberto Fossati, Milano
  604. Claudio Fossati, Milano
  605. Gina, Milano
  606. Elisa Bertelli, Milano
  607. Lucia Bertolini, Legnano (MI)
  608. Marzia Frateschi, Milano
  609. Fiorenzo De Molli, Casa della carità, Milano
  610. Maria Teresa Pacini, Tortona (AL), “il carcere deve essere una cura, serve a restituire cittadini non a creare nuovi delinquenti. Chiunque sbagli deve avere una seconda possibilità. Diversamente non possiamo considerarci una società civile.”
  611. Stefano Franzè, Milano, “ok”
  612. Sergio Calabrese, Vigevano (PV)
  613. Alberto Serrapiglio, “condivido pienamente questa campagna! Grazie a voi.”
  614. Caterina Giardini, Milano
  615. Stefano Bianchi, Milano
  616. Giacoma, milano
  617. Giampaolo Bernardini, referente area carceraria Caritas Diocesi di Cagliari
  618. Giampiero Rossi, Milano, “Civiltà piena”
  619. Laura Grata, MIlano
  620. Donata Civardi, Milano
  621. Ileana, Milano, “Concordo in pieno”
  622. Riccardo Marchese, Liscate (MI)
  623. Paolo Teruzzi, Monza
  624. Emanuela Martinengo, Monza
  625. Anna, Saronno (VA)
  626. Fr. Ernesto Dezza, Superiore Convento S.Antonio, Milano, “la civiltà di un popolo si misura anche dalla capacità di garantire ad ogni persona, qualunque cosa abbia fatto e qualsiasi cosa essa pensi o dica, delle condizioni umane di vita”
  627. Chiara, Rho (MI)
  628. Annamaria Campanini, Parma
  629. Maria Rita Gelso, Bresso (MI), “senza giustizia non c’è pace.”
  630. Nicola, Casalpusterlengo (LO)
  631. Marco Tam, Sondrio, “Visitate i carcerati”
  632. Marco Meregalli, Monza
  633. Pierangela Greco, Carlazzo (CO)
  634. Anna Milani, Milano
  635. Francesca Ornaghi, Cologno Monzese (MI)
  636. Stephne Oppes, Roma
  637. Ilaria Monti, Casatenovo (LC)
  638. Emanuela, Milano
  639. Mario Razzetti, Torino
  640. Domenico Paciello, Milano
  641. Franco Mirabelli, Milano
  642. Paolo Repossi, Cusano Milanino (MI)
  643. Anna Maria Colli, Buccinasco (MI)
  644. Ada Paron, Torino
  645. Eugenia Marcantoni, Milano, “l concetto della dignità e perfettibilità della persona dev’essere al centro di ogni istituzione della società civile.”
  646. Piero Rossi, Milano
  647. Isabella Cacciaro, Milano
  648. Monca Sala, Monza
  649. Andrea Andreoli, Milano
  650. Maria Giuseppe Balice, Torino, “Fatti non foste per essere come bruti…”
  651. Valerio Della Grave, Cosio Valtellino (SO), “Sono daccordo e condivido le parole del Presidente Napolitano espresse in occasione della visita al carcere di San Vittore. Sono solidale con don Virginio e gli sono vicino in questo momento di sacrificio come allo stesso modo gli sono stato e gli sono vicino tutte le volte (cioè sempre) che si spende per la causa dei più deboli ed emarginati. L’Italia ha bisogno di riscattarsi dall’ignavia di taluni biechi politicanti che hanno trascinato il nostro Paese ai livelli più bassi di civiltà e di democrazia. La Costituzione Repubblicana bisogna viverla e praticarla, non demolirla, come vorrebbe invece qualche squallido narcisista agognante a riprendersi lo scranno del potere.”
  652. Marco Ferrario, Milano
  653. Maria Maddalena, Bresso (MI), “E’ vero! In carcere, come sostiene don Colmegna, ci stanno persone che non ci dovrebbero stare.”
  654. Stefania Mastroeni, Busto Arsizio (VA)
  655. Maria, Milano
  656. Elena Bresciani, Buccinasco (MI)
  657. Serena Floriani Bestetti, Seregno (MI)
  658. Luca, Monza
  659. Elisabetta Neve, Rovigo
  660. Angelo Vaccaro, Lurago d’Erba (CO)
  661. Anna Fontana
  662. Nadja Mara de Jesus, Cesano Maderno
  663. Alberto Caldana, Modena, “Il nuovo Parlamento deve affrontare immediatamente il problema carcere.”
  664. Filippo Varanini, Padova
  665. Michele Galbiati, Milano
  666. Maria Teresa, Parma
  667. Vanda Loda, Peschiera Borromeo (MI), “Vorrei veramente che chi verrà eletto alle prossime elezioni prendesse a cuore il problema delle carceri perchè ritengo sia un fatto umano, un diritto alla dignità anche per chi ha sbagliato.”
  668. Marco Martini, Monza, “Vivo, per ragioni professionali, il carcere, nella sala avvocati, quasi tutti i giorni. Come membro della Camera Penale di Monza ho anche avuto accesso alla parte a noi avvocati di solito impedita. Come CP di Monza abbiamo montato una cella in piazza. Ebbene, quella cella, simulacro di cella, è assai meglio delle celle che ho visto con i miei occhi. e delle celle di cui mi parlano i miei assistiti. Bisogna fare qualcosa: gli strumenti normativi ci sono già. Velocizzare Strasburgo per trasferimento detenuti comunitari; velocizzare espulsioni ex art. 16 L. bossi fini ed estenderla anche ad ipotesi p. e p. ex art. 80 comma 2 DPR 309/90. Imporre messa alla prova per reati minori; diritto penale minimo. Non c’è bisogno di nuove carceri. C’è bisogno di nuovi agenti di polizia, educatori, assistenti sociali preparati alla nuova sfida che l’Europa ci impone: un carcere con dignità.”
  669. Barbara Campagna, Milano, “Anche chi lavora in carcere e fuori dal carcere per aiutare la società a riaccogliere persone che hanno pagato il loro debito con la giustizia, non può che associarsi all’appello. Vogliamo però sottolineare che non bastano misure clemenziali come indulto e amnistia ma, come dice l’appello, occorre un approccio più globale. E’ quindi fuori dal carcere, sul territorio, che dobbiamo ricostruire il patto sociale, in carcere le condizioni di umanità che sono essenziali al corretto svolgimento della pena e l’apertura alle forze sociali che possono vivere con noi ipotesi e progetti.”
  670. Maria Gabriella Clemente, Milano, “Mi ve4rgogno del mio paese per quanto riguarda carceri e sistema penitenziario! Quando si farà una seria opera di riabilitazione dei carcerati?”
  671. Rendentore Bronzino, avvocato, Monza
  672. Giulia Borgomaneri, Milano
  673. Roberto Finotti, Vimercate
  674. Lila Toscana, Firenze
  675. Iris Cafelli, Milano
  676. Roxana Irina Gherca, Milano
  677. Fabrizio Onida, Milano, “Grazie don Virginio”
  678. Diana
  679. Rossella Forgione, Cernusco sul Naviglio (MI)
  680. Paolo Costa, Milano
  681. Valeria Cornelio, Milano
  682. Gabriele Tossani, Desio (MB), “E’ una sacrosanta battaglia di civiltà!”
  683. Igor Ruggeri, Buccinasco (MI)
  684. Veronica Buzzi
  685. Marco Negrini, Monza
  686. Francesca Della Bella, Milano
  687. Gloria Pescarolo, Milano
  688. Federico Zanda, Milano
  689. Corrado Isimbaldi, Monza
  690. Jole Quadretti, Briosco (MB)
  691. Doride Falduto, Monza
  692. Paola Patuelli, Comitato in difesa della Costituzione, Ravenna, “Aderisco con mlta convinzione”
  693. Paolo Limonta, Milano
  694. Alessia Petitti, Milano
  695. Pietro Neve, Padova
  696. Giancarlo Condoleo, Roma
  697. Stephanie Ponzo, Milano
  698. Patrizia Blinda, Milano
  699. Francesco Cascione, Lissone (MB)
  700. Fabio Bertone, Varese
  701. Adriana Facchin, Monza
  702. Monica Romano, Milano
  703. Federica Zini, Casalgrande (RE)
  704. Marta Magnano, Milano
  705. Marisa Guarneri, Milano, “HO LAVORATO IN CARCERE, MOLTI ANNI FA, CON LE DONNE A SANVITTORE. LA PRIMA VOLTA CHE SONO ANDATA X IL PROGETTO DI ORIENTAMENTO AI SERVIZI,PENSAVO CHE NON SAREI USCITA PIU’. RICORDO ANCORA QUEI CUSCINI COLORATI SUI TROPPO LETTI NELLE CELLE, PER RENDERE LE COSE PIU’ GUARDABILI!
  706. Roberta Sommariva, Milano
  707. Daniela Fantoni
  708. Amerigo Motta, avvocato, Desio (MB)
  709. Piercarlo Besana, Casa della carità, Milano
  710. Sara Bruccoleri
  711. Alessandro Garavaglia, Rozzano (MI)
  712. Mirca Riccò, Correggio (RE) “è giusto che chi commette un reato e viene condannato sconti TUTTA la sua pena, ma questo non vuole dire che debba vivere nel modo indegno in cui vive oggi la maggioranza dei detenuti. Poi io sono per il recupero, il carcere deve servire anche per questo, a recupero sociale delle “PERSONE”. Perchè i carcerati, pur avendo commesso delitti ed errori sono pur sempre PERSONE.”
  713. Federica Galbiati, Monza
  714. Lelio
  715. Maurizio, Monza
  716. Paolo Garavaglia, Legnano (MI)
  717. Silvia Coppola, San Donato Milanese (MI)
  718. Elena Grandi, Milano, “Ringraziamo il Presidente Napolitano per avere posto l’attenzione sull’inaccettabile situazione della Casa Circondariale di San Vittore. Ora alle parole devono seguire i fatti: le condizioni disumane in cui i detenuti a San Vittore sono costretti a vivere, richiedono un intervento immediato. Che si completi la ristrutturazione del carcere o che lo si sposti in una nuova sede, in ogni caso le decisioni vanno prese, subito. E stiamo parlando di un caso tra i tanti, troppi per una nazione civile e rispettosa dei diritti umani.”
  719. Anna Maria Dagnoni, Milano
  720. Francesca osella, Milano
  721. Niccolò Garufi, Milano
  722. Pietro Gori, Monza
  723. Jessica, Milano
  724. Fabio Silva, Presidente Rivista Valori, Carate Brianza (MB), “Grazie don Virginio per ciò che fai”
  725. Massimo Conte, Codici, Milano, “Per costruire una società decarcerizzata”
  726. Andrea Rampini, Codici, MIlano
  727. Marcu Oana
  728. Marvi
  729. Gianfranco mascherpa, “Non ricordo più chi,ha affermato (cito a memoria) “Dalla istruzione/sistema scolastico e dal sistema carcerario si giudica il livello di civiltà di una nazione”. Per entrambe le tematiche, cui è da aggiungere la “amministrazione della giustizia”, non siamo una nazione da indicare ad esempio.”
  730. Elisa Capanna, Milano
  731. Michela Di Martino, Rovello Porro (CO), “La civiltà di un paese si misura dalle sue carceri… (Voltaire)”
  732. Oliver
  733. Chiara Arduino, Milano, “Ieri al cancello principale del carcere di San Vittore per l’occasione hanno messo le bandiere nuove: il tricolore e quella blu dell’Europa. Bell’operazione di facciata, appunto.”
  734. Vittoria Cerani, Milano
  735. Marialuisa Brembilla, Presezzo (BG)
  736. Silvia Soldatesca
  737. Marco Dal Toso, avvocato, Milano, “Condivido l’appello rivolto alla politica per ricondurla alle sue responsabilita’ circa la situazione disumana in cui versano le carceri italiane. L’abolizione delle leggi penali sul consumo personale di droghe(Bossi-Giovanardi), la cancellazione del reato di clandestinita’,l’abrogazione della legge Cirielli sui redidivi e altri provvedimenti/quali ad es un provvedimento di amnistia per alcuni reati minori) potrebbero consentire una parziale soluzione del problema,da tempo sollevato dalle associazioni che lavorano sulla questione carcere.”
  738. Federico Guarufi, Milano
  739. Elena Granata, Lodi
  740. Emanuela, Milano
  741. Alice Bertolotti, Milano
  742. Luigi Abrami, Brescia
  743. Marco Albini, Brescia
  744. Franco Alessandri, Brescia
  745. Giacomo Alfieri, Brescia
  746. Eolo Annichiarico, Brescia
  747. Tullio Aramini, Brescia
  748. Vittorio Baldo, Brescia
  749. Fausto Ballini, Brescia
  750. Davide Steccanella, Milano
  751. Pierantonio Bara, Brescia
  752. Rita Bassini, Brescia
  753. Palmiro Bassini, Brescia
  754. Alfredo Bazoli, Brescia
  755. Davide Bellini, Brescia
  756. Alessandro Beltrami, Brescia
  757. Enrico Beltrami, Brescia
  758. Gianluigi Beltrami, Brescia
  759. Francesco Belussi, Brescia
  760. Marina Berlinghieri, Brescia
  761. Pietro Della Mea, Milano
  762. Paolo Bernuzzi, Brescia
  763. Gianbattista Bertoli, Brescia
  764. Gianfranco Bertolotti, Brescia
  765. Luciano Bettella, Brescia
  766. Luigi Bianchetti, Brescia
  767. Mauro Straini, Milano
  768. Stefania Fiorentini, Monza
  769. Adriana Mehanna, Assago (MI)
  770. Matteo Biatta, Brescia
  771. Maurizio Billante, Brescia
  772. Piera Bogarelli, Brescia
  773. Maria Teresa Bonafini, Brescia
  774. Gianmario Bonera, Brescia
  775. Giuseppe Bonera, Brescia
  776. Mario Bonfiglio, Brescia
  777. Carlo Bonaconsa, Milano
  778. Alberto Bonometti, Brescia
  779. Giovanni Borghetti, Brescia
  780. Matteo Bozza, Brescia
  781. Enzo Braghini, Brescia
  782. Gianbattista Brivio
  783. Michele Busi
  784. Massimo Bussi, Brescia
  785. Valentina Manchisi, Milano
  786. Carlo Braga
  787. Giovanni Tosi, Milano “con convinzione”
  788. Guido Pietropolli Charmet, Milano
  789. Flora Cappelluti, Milano, “Se il grado di civiltà di un Paese si giudica giustamente anche da come vengono trattate le persone private della libertà, allora l’Italia è tornata al medioevo …”
  790. Ernesto Cadenelli, Brescia
  791. Giuseppina Caldera, Brescia
  792. Piercesare Cancrini, Brescia
  793. Giovanni Capra, Brescia
  794. Stefano Capretti, Brescia
  795. Donatella Carella, Brescia
  796. Giacomo Cassamali, Brescia
  797. Franco Castrezzati, Brescia
  798. Damiano Ceretti, Brescia
  799. Andrea Chiminelli, Brescia
  800. Gianbattista Co’, Brescia
  801. Giancarlo Colosio, Brescia
  802. Alvaro Corvaglia, Brescia
  803. Armando Cremonesi, Brescia
  804. Ugo Cristofolini, Brescia
  805. Franco Colucci, Segrate (MI)
  806. Marta, Milano, “Diritti e dignità!”
  807. Melina Falanga, Giardini Naxos (ME)
  808. Ina Falanga, Giardini Naxos (ME)
  809. Davide Vaghi, Casa della carità, Milano
  810. Rossella, Milano
  811. Carlo Dall’Asta, Brescia
  812. Salvatore Del Vecchio, Brescia
  813. Michele Dellaglio, Brescia
  814. Carmelo Di Blasi, Brescia
  815. Adolfo Dioni, Brescia
  816. Silvio Dondelli, Brescia
  817. Ausilia Doninelli, Brescia
  818. Adler Dossena, Brescia
  819. Arsenio Entrada, Brescia
  820. Giuseppe Facchi, Brescia
  821. Lucia Fappani, Brescia
  822. Mario Fappani, Brescia
  823. Gianni Fasani, Brescia
  824. Wilma Fenotti, Brescia
  825. Alessandro Ferrari, Brescia
  826. Pompeo Ferrari, Brescia
  827. Filippo Filippini, Brescia
  828. Giovanni Finassi, Brescia
  829. Vincenzo Fiorani, Brescia
  830. Davide Fogazzi, Brescia
  831. Laura Fogazzi, Brescia
  832. Silvio Formenti, Brescia
  833. Modesto Franceschini, Brescia
  834. Giorgio Frassine, Brescia
  835. Luigi Frati, Brescia
  836. Giuseppe Frattini, Brescia
  837. Bruno Frugoni, Brescia
  838. Sergio Gadaldi, Brescia
  839. Angelo Gaffurini, Brescia
  840. Francesco gìGaia, Brescia
  841. Achille Gallizioli, Brescia
  842. Antonio Gasparini, Brescia
  843. Emanuela Gasparini, Brescia
  844. Franco Gheza, Brescia
  845. Marino Ghidini, Brescia
  846. Diego Giambrone, Brescia
  847. Ennio Goffi, Brescia
  848. Mario Gorlani, Brescia
  849. Antonio Gregorini, Brescia
  850. Roberto Gregorini, Brescia
  851. Angelo Gustinelli, Brescia
  852. Riccardo Imberti, Brescia
  853. Luigi Lamberti, Brescia
  854. Ermanno Lancini, Brescia
  855. Giovanni Landi, Brescia
  856. Mario Lardelli, Brescia
  857. Cesarino Loda, Brescia
  858. Sergio Loda, Brescia
  859. Carlo Losio, Brescia
  860. Diego Lussignoli, Brescia
  861. Francesco Lussignoli, Brescia
  862. Michele Lussignoli, Brescia
  863. Stefano Lussignoli, Brescia
  864. Francesco Maffetti, Brescia
  865. Maiolini, Brescia
  866. Mario Manessi, Brescia
  867. Isabella Marchesani, Brescia
  868. Vincenzo Marchina, Brescia
  869. Sandro Marelli, Brescia
  870. Giacomo Marniga, Brescia
  871. Emore Martinelli, Brescia
  872. Francesco Martinelli, Brescia
  873. Alessandro Mascoli, Brescia
  874. Gianmario Masserdotti, Brescia
  875. Ferruccio Massoli, Brescia
  876. Martino Massoli, Brescia
  877. Orlando Mazzetti, Brescia
  878. Renzo Mazzetti, Brescia
  879. Sandra Mazzotti, Brescia
  880. Marco Menni, Brescia
  881. G.Pietro Messali, Brescia
  882. Giancarlo Micheli, Brescia
  883. Adalberto Migliorati, Brescia
  884. Pierangelo Milesi, Brescia
  885. Giuseppe Minessi, Brescia
  886. Santo Minessi, Brescia
  887. Roberta Mingardi, Brescia
  888. Pietrangelo Mino, Brescia
  889. Battista Modina, Brescia
  890. Franco Mondini, Brescia
  891. Giuseppe Mondini, Brescia
  892. Giovanni Monesi, Brescia
  893. Monteverdi, Brescia
  894. Pietro Mora, Brescia
  895. Roberto Moreni, Brescia
  896. Massimo Mucchetti, Brescia
  897. Barbara Muscio, Brescia
  898. Camillo Nassini, Brescia
  899. Alberto Nava, Brescia
  900. Pietro Navoni, Brescia
  901. Cristina Novelli, Brescia
  902. Giovanni Olivetti, Brescia
  903. Eugenio Orizio, Brescia
  904. Giancarlo Orizio, Brescia
  905. Paolo Orizio,, Brescia
  906. Marta, Milano, “Diritti e dignità!”
  907. Gabriella Sanlorenzo
  908. Angela Schillaci, Milano “chi lavora nel sociale e vede il fenomeno in termini evolutivi rileva che anche i minori ristretti nelle carceri minorili , non sono destinatari di sufficiente attenzione da parte delle istituzioni. ciao e grazie!!”
  909. Marco Rivellini, Fondazione Casa della carità, Milano
  910. Angelo Pagani, Brescia
  911. MArco Pagani, Brescia
  912. Elena Paletti, Brescia
  913. Lorenzo Paletti, Brescia
  914. Efrem Panelli, Brescia
  915. Egidio Papetti, Brescia
  916. Federica Papetti, Brescia
  917. Gianluigi Parolini, Brescia
  918. Sandro Pasotti, Brescia
  919. Alberico Passeri, Brescia
  920. Gianantonio Pelizzari, Brescia
  921. Luciano Pendoli, Brescia
  922. Roberto Petissi, Brescia
  923. Fiorenzo Pienazza, Brescia
  924. Francesco Pintossi, Brescia
  925. Luca Radici, Brescia
  926. Giuseppe Ramina, Brescia
  927. Roberto Ravelli Damioli, Brescia
  928. Pietro Riccabone, Brescia
  929. Imelda Rigosa, Brescia
  930. Anna Riva, Brescia
  931. Gabriella Riva, Brescia
  932. Paolo Rocca, Brescia
  933. Angelo Rossini, Brescia
  934. Roberto Rossini, Brescia
  935. Eugenia Salvi, Brescia
  936. Salvinelli, Brescia
  937. Giuseppe Sambero, Brescia
  938. Tarcisio Sandrini, Brescia
  939. Osvaldo Scalvenzi, Brescia
  940. Angelo Scaroni, Brescia
  941. Battista Scarpini, Brescia
  942. Angelo Schiopetti, Brescia
  943. Giuseppe Sebastianelli, Brescia
  944. Alberto Semeraro, Brescia
  945. Bruno Serotti, Brescia
  946. Valerio Signorini, Brescia
  947. G.Sandro Sperzagni, Brescia
  948. Fabio Stabile, Brescia
  949. Aliberto Taglietti, Brescia
  950. Osvaldo Temponi, Brescia
  951. Giacinto Terraroli, Brescia
  952. Valter Tetoldini, Brescia
  953. Francesco Tiboni, Brescia
  954. Gianbattista Tirelli, Brescia
  955. Gino Toffolo, Brescia
  956. Franco Tolotti, Brescia
  957. Enzo Torre, Brescia
  958. Alberto Tosa, Brescia
  959. Daniela Tosfer, Brescia
  960. Cesare Trebeschi, Brescia
  961. Angelo Trenta, Brescia
  962. Troncatti, cartolaio, Brescia
  963. Martino Troncatti, Brescia
  964. Alessandro Uberti, Brescia
  965. Paolo Uboldi, Brescia
  966. Aldo Ungari, Brescia
  967. Piero Valseriati, Brescia
  968. Franco Verdone, Brescia
  969. Pasquale Vianelli, Brescia
  970. Giorgio Visentin, Brescia
  971. Antonio Vivenzi, Brescia
  972. Battista Vivenzi, Brescia
  973. Gaetano Vizzocca, Brescia
  974. Biagio Zadra, Brescia
  975. Paola Zaina, Brescia
  976. Pierone Zanelli, Brescia
  977. Massimo Zani, Brescia
  978. Umberto Zanmarchi, Brescia
  979. Francesco Zilindo, Brescia
  980. Angelo Zinelli, Brescia
  981. Mario Zinelli, Brescia
  982. Nadia Comi, Cernusco sul Naviglio (MI), “Rendiamo l’Italia un po’ più civile e giusta!”
  983. Roberta Minari, Parma
  984. Fabrizio Balestra, Vidigulfo (PV)
  985. Tea Geromini, Fondazione Casa della carità, Milano
  986. Roberta Spotti, Piacenza
  987. Vanessa Caputo, Fondazione Casa della Carità, Milano
  988. Greta Leone, fondazione Casa della carità, Milano
  989. Elisabetta Moneta, Milano
  990. Paolo Bonacina, Milano
  991. Giuseppe Paganotti, Fondazione Casa della Carità, Milano
  992. Fosca Rotondo, Milano
  993. Ivan Caputo, Milano
  994. Raffaella Beretta, Milano
  995. Alessandra Rotondo, Milano
  996. Elena Vukosavljevic, Milano
  997. Stefano Vukosavljevic, Milano
  998. Branco Vukosavljevic, Milano
  999. Bianca Zanardi, Milano
  1000. Roberto Balestra, Milano
  1001. Tiziana Scardilli, Fondazione Casa della carità, Milano
  1002. Alberto Pluda, Inzago (MI)
  1003. Giuseppina Camozzi, Milano
  1004. Michele Mette, Brasile
  1005. Andrea Terragni, Milano
  1006. Giampiero Musio, Milano
  1007. Federica Borsellari, Milano
  1008. Raffaele Menale, Milano
  1009. Sara D’Agostino, Fondazione Casa della carità, Milano
  1010. Alberto Dal Pozzo, Milano
  1011. Paolo Maggi, Milano, “finalmente un tema non strettamente economico, ma che parla di dignità, di giustizia, di diritti. Giusto interrogare chi si candida alla guida del paese su quale posto intende dare al problema CARCERI.”
  1012. Chiara Maria, Lainate (MI), “rieducarci per rieducare”
  1013. Giuseppe Galli, Desio (MB), “Condivido l’appello. Peraltro il messaggio del Presidente della Repubblica, lodevole nell’intento, oggi, mi pare un poco ipocrita. Perchè solo ora, a Camere sciolte ? Perchè non prima. Del resto la situazione delle Carceri era ben nota.”
  1014. Patrizia Comuzzi, Milano
  1015. Antonio Miserandino, avvocato, Milano
  1016. Gabriella Fierro, Milano
  1017. Maria Andreotti, Lecco
  1018. Giorgio Fracca, Milano
  1019. Andrea Schietti, Milano
  1020. Valentina Gozzi, Bologna
  1021. Lucia, Milano
  1022. Vincenzina Vitale, Milan
  1023. Alberto Cappellaro, Milano
  1024. Giuseppe Lanzillotti, Milano, “liberiamo il carcere dall’ingiustizia”
  1025. Paola Elisa Lugaresi, Corsico (MI)
  1026. Olga Picozzi, Milano
  1027. Silvia Ferrari, Milano
  1028. Jacopo Nedbal, consigliere Zona 8, Milano
  1029. Iannuzzi Elena Hileg, Milano
  1030. Eros Cattaneo, Milano
  1031. Daniele Biella
  1032. Ilaria Li Vigni, avvocata, Milano
  1033. Micaela Mariani, Bologna
  1034. Barbara Pessina, Milano
  1035. Roberta De Leo, Milano
  1036. Tommaso Andrea Colombo, Milano
  1037. Chaiat Marzigie, Milano
  1038. Silvana Botassis, Milano
  1039. Alessandra Bianchi, Milano
  1040. Giulia Maria Fiorucci, Milano
  1041. Andrea Marcante, Milano
  1042. Andrea Piasentin, Pozzuolo Martesana
  1043. Manuela Deorsola, membro Giunta Camere Penali, Torino
  1044. Alessandro Favero, Milano
  1045. Alessandra De Marzo, Milano
  1046. Monica, Milano
  1047. Maria Paola Faedda, Milano
  1048. Michele Passione, Firenze
  1049. Gloria, Como
  1050. Marcella Cesaroni, Giussago
  1051. Yumi Suzuki, Firenze
  1052. Luciana Genolini, Milano
  1053. Cristina Bergo, Lainate
  1054. Eugenio Losco, Milano
  1055. Vichi Cannada Bartoli, Milano
  1056. Francesca Nicora, Bollate
  1057. Paola Bellaviti, Milano
  1058. Nathalie D’Apuzzo, Milano
  1059. Antonio Sasson
  1060. Claudio Meroni, Milano “Ci definiamo un Paese civile e solidale e poi ci dimentichiamo degli ultimi. La situazione del lavoro è nota ma gli ultimi sono loro. Basterebbe ridurre al minimo la durata della carcerazione preventiva e trasferire ad altri luoghi i malati psichici gravi, come giusto, per cominciare a risolvere gran parte del problema.”
  1061. Valentina Bugli, Milano
  1062. Katiuscia, Sondrio
  1063. Ivano, Trezzano s/n
  1064. Ivano Faraci, Milano
  1065. Anita Bacigalupo, Milano
  1066. Giulia Fumagalli, Mezzago
  1067. Generoso Simeone
  1068. Domenico Mandalari, Milano
  1069. Claudia Aloisio, Treviglio
  1070. Antonella Milani, Milano
  1071. Tiziana, Milano
  1072. Rosy Nocera, Muggiò
  1073. Donatella Fiocchi, Milano
  1074. Federico Chicchi, Rimini
  1075. Andrea Molteni
  1076. Aurelia Tassinari, Torino, “Per il recupero del carcerato bisogna fare in modo che il carcerato stesso senta di essere una risorsa per la società nonostante ne abbia infranto le regole.”
  1077. Maurizio Bove, CISL Milano Dipartimento Politiche Immigrazione e Sociali, Milano
  1078. Luisa Archetti, Bergamo
  1079. Giovanni Lazzaretto, Milano, “Pensando alla giornata della memoria mi è assai pesante accettare questo principio, ma sono convinto che base del convivere è il fatto che la dignità di una persona non dev’essere messa in dubbio nè compromessa qualsiasi sia il reato commesso.”
  1080. Andrea Bertagnolio, Milano, “La mia esperienza di volontario presso il carcere di Bollate mi insegna il valore del reinserimento preventivo dei detenuti, imprescindibile se si vuole ridurre la percentuale di carcerazioni recidive.”
  1081. Marella Santangelo, Napoli
  1082. Sara Battistella, Milano
  1083. Barbara Bonadeo, Como
  1084. Milena Diomede Canevini, Milano, “Chiediamo con forza che le carceri siano un luogo dove la persona sia rispettata, i suoi diritti garantiti e dove trovi la strada per il reinserimento nella società.”
  1085. Pierino Canevini, Milano
  1086. Anna Canevini, Milano
  1087. Clara Achille, Milano
  1088. Filippo Casolo, Milano
  1089. Clara Fiazza, Milano
  1090. Paola Casolo, Milano
  1091. Renato, Cavalieri
  1092. Giuliano Bertoni, Milano
  1093. Teresa Bertotti, Milano
  1094. Marco Fabio Fachini, Tresivio
  1095. Virginio Baccalini, Milano
  1096. Cecilia Sechi, Sassari, “Ho visto cose nel carcere di San Sebastiano a Sassari che pensavo non fossero possibili, non fossero neppure immaginabili. Un inferno, di più.”
  1097. Massimo Conti, Milano
  1098. Anna Maria Zilianti, Bagno a Ripoli
  1099. Nadia Polzella, Cesate
  1100. Maria Beatrice belluco, Due Carrare, “la dignità è il valore più alto della vita e va sempre custodito e salvaguardato per chiunque, nessuno escluso”
  1101. Giuseppe Dell’Aquila, Cambiasca
  1102. Nadia Incerto, Cambiasca
  1103. Paolo Gallieri, Milano
  1104. Eleonora Martinelli
  1105. Donatella Botta, Milano
  1106. Maria Pagano, Milano, “Spero davvero che si riesca a fare qualcosa…”
  1107. Maria Pia May, Milano
  1108. Annarosa Giglio, Milano
  1109. Massimiliano Bellina, Rosignano Solvay
  1110. Erik Hor, Milano
  1111. Stefano Bianchi
  1112. Francesca Orcese, Milano
  1113. Adalberto Salina, Merate
  1114. Paolo Littarru, Cagliari
  1115. Ivana Trette,l Associazione Opera Liquida Casa di Reclusione Milano Opera, Milano
  1116. Emilia Pedacchia, Milano
  1117. Gilberto Mangone, Milano, “Una pena equa e detentiva si deve coniugare con il rispetto e la dignità della persona che passa anche da forme di detenzione alternative in grado di valorizzare il recupero sociale delle stesse”
  1118. Leo Spinelli, Milano
  1119. Giulia Maria Sorge, Milano
  1120. Maria Rosaria Annunziato, Carrara
  1121. Sabria Sharif, Milano
  1122. Raffaella Ruggeri, Monza
  1123. Greta Scaglioni, San Cesario
  1124. Daniela Bianchi, Milano
  1125. Stefano Ramazzotti, Muggiò
  1126. Stefania Andreoni, Milano
  1127. Angelo Calvi, Albino
  1128. Sonia Bergamo, Torino
  1129. Alessandro Zucca, avvocato, Brescia, “non esiste democrazia senza giustizia, non esiste giustizia senza dignità, non esise dignità, senza una collettiva assunzione di responsabilità.”
  1130. Vilma Diomede, Torino, “esponsabilizzare la magistratura per un’accelerazione dei processi: ogni anno l’Europa ci accusa per questa gravissima mancanza!”
  1131. Nadia D., Velate
  1132. Carmela Sergi, Milano
  1133. Roberto Pioli, Milano
  1134. Giuseppa Pirrone, Milano, “Temo di essere fuori tempo massimo e mi dispiace davvero perchè l’iniziativa è una di quelle da sostenere con assoluta convinzione.”

5 thoughts on “I firmatari

  1. […] I firmatari […]

  2. Alessandro Bastianello February 4, 2013 at 2:34 pm Reply

    Dove si firma?

  3. sara February 4, 2013 at 7:22 pm Reply

    fate per favore questa amnistia

    • Maria Teresa Bandini February 6, 2013 at 9:19 am Reply

      Non è con saltuarie amnistie o con l’aumento dei luoghi di detenzione che si risolve il problema: bisogna andare alla radice e sgomberare innanzi tutto ciò che danneggia detenuto e società, rivedere il rapporto reato-pena, provvedere opportune e sostenibili misure alternative, ecc. e poi, in ultima analisi, prevedere eventuali amnistie. L’amnistia di per sé non è un toccasana, è semplicemente una misura vuotacarceri.

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